Il progetto architettonico
Stallattiva oggi:
Alcuni disegni di Diego Zurli per il progetto Stallattiva…
Il luogo e la storia
Nel 1968, l’artista Franco Cardinali e Marie-Claude Barthélèmy, decidono drasticamente di lasciare Parigi e si installano nel villaggio de La Rocca, sotto il monte della Verna.
Faust e i sui fratelli si ritrovano in un ambiente agricolo-artistico, infatti il padre produce in quegli anni gran parte della sua produzione di ceramica e pittura, come l’ esempio del Cristo della Rocca del 1970, concepito per la cappella di Sant Agata, adiacente alla casa-studio.
Nella casa famigliare, di fronte a Stallattiva, è visibile un totem, scultura pagana fatta di objets trouvès agricoli, oggetto propiziatorio per il bel tempo e soprattutto nell’inconscio rappresenta lo stretto legame dell’arte con la terra in rapporto al sacro (quello che rimane di esso) e il corpo sessuato dell’essere-artista.
Nel bosco delle fate
Stallattiva è un grande studio, a 1 km dal Bosco delle Fate…
Ma è anche a 3 km dal Santuario della Verna (San Francesco), a 13 da Caprese Michelangelo, a 35 da Borgo Sansepolcro (Piero della Francesca), a 40 da Arezzo e Firenze, e non lontano dal Museo Pecci per l’arte contemporanea di Prato e da dove è nato Alberto Burri.